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Come sarà la casa degli italiani dopo il Coronavirus?

casa dopo coronavirus

Quale tipologie di case avranno più valore nel post covid-19? Come sono variate le abitudini abitative degli italiani con questa emergenza sanitaria? Come dovrà essere la casa perfetta per i nuovi acquirenti?

Fotografia del Mercato Residenziale Italiano attuale

Un terzo delle case italiane è al di sotto degli 80 mq e il 13,4% non arriva a 60 mq.
I dati della situazione abitativa italiana durante questa emergenza sanitaria indicano che le case non sono adeguate per mantenere una buona qualità abitativa.

Il lockdown operativo dai primi di Marzo, che ci ha chiusi in casa per il contenimento del Coronavirus, ci ha anche obbligato a fare i conti con le nostre abitazioni.

Se la casa prima dell’arrivo di questa pandemia era vissuta come un dormitorio dove riposare a fine giornata, e quindi la sua dimensione era relativamente importante perchè la maggior parte della giornata la si passava fuori, questa situazione ci ha portato a riflettere.

Spazi inadeguati per restare chiusi in casa

Da una ricerca effettuata da una famosa società immobiliare (Abitare Co.), sono quasi 26 milioni le famiglie italiane chiuse in casa e non tutte hanno spazi adeguati.

Le case italiane hanno una superficie media di 117 mq, ma la situazione cambia molto da nord a sud Italia.
La situazione peggiore si riscontra a Milano dove gli appartamenti misurano in media circa 88 mq, seguita da Torino (91 mq) e a Bologna (96 mq). Al sud va un pò meglio: 116 mq a Palermo,.

Oltre all’incidenza della superficie abitativa c’è quella sulla qualità della vita. Teniamo in considerazione il numero dei componenti famigliari per ogni casa: il 20% delle famiglie con più di 4 persone vive in 80 mq. Di queste, il 29,8% è di Milano.
Se ne deduce che il sovraffollamento abitativo è un problema non indifferente.

La qualità degli immobili italiani

La maggior parte di immobili italiani è di vecchia costruzione e con strutture e impianti inadeguati. (Leggi anche: Nuove Costruzioni o case datata: pro e contro per l’acquisto)

La presenza di terrazzi, giardini e sbocchi esterni è un lusso in questo periodo, una priorità che aumenta notevolmente la qualità della vita domestica. Purtroppo un’indagine Istat del 2018 dichiara che l’11,4% degli italiani vivono in case senza spazi esterni.

Coronavirus e la ricerca di una casa

Il Coronavirus non ha fermato la ricerca della casa ideale, anzi, i sondaggi evidenziano che molte più persone si sono convinte a cambiare casa.
Secondo una ricerca del portale Casa.it, condotta su 3.700 persone, il 77% sta cercando una casa in vendita e il 23% una casa in affitto.

Ma cosa cercano gli italiani che hanno risposto al sondaggio? Il 51% cerca la prima casa, il 30% vuole cambiare quella che ha, il 3% cerca casa per figli o genitori, il 5%scegllie un immobile come investimento e un’altro 5% sceglie di acquistare una casa vacanza.

Anche se alcuni utenti  scelgono di rimandare l’acquisto nella speranza di un calo dei prezzi, le persone che stavano cercando casa, soprattutto quelle alla ricerca della prima casa, hanno dichiarato di non essersi fermati e che riprenderanno le visite non appena finito il lockdown o al massimo entro i 3 mesi dalla riapertura delle agenzie immobiliari.

Come sarà la casa dopo Coronavirus?

La Pandemia ci ha insegnato l’importanza di balconi, terrazzi, cortili e giardini anche condominiali.

Lo spazio vitale nella casa post-covid andrà ridisegnato. Le case non saranno più pensate come rifugio di fine giornata, ma dovranno essere progettate come spazi da vivere, polifunzionali e con spazi attrezzati anche per lo smart-working.

Restare chiusi in casa ha portato a riconsiderare gli immobili in cui si abita. Le prime richieste dei clienti enfatizzano nuove esigenze con un forte interesse per le case con giardino o terrazzo. Gli italiani sono disposti a sacrificare qualche metro interno pur di avere sbocchi vivibili all’aria aperta.

Nuove esigenze: il percorso di acquisto della casa dopo Coronavirus

Altre ricerche sottolineano un’importante cambiamento nel percorso di acquisto di casa.
L’approcio alle visite dell’immobile sta cambiando. Soprattutto in un pubblico giovane, una nuova mentalità sta affiorando: si preferisce sempre di più, visitare le case online prima di andarle a vedere di persona. Ciò implica minor costi e perdita di tempo nella selezione.

La rivincita del giardino e gli spazi per smartworking

Le nuove esigenze sono mutate dopo questa emergenza, il 34% degli intervistati infatti afferma di aver modificato le sue preferenze in base ai difetti dell’abitazione attuale.
Un giardino privato (60%) è in cima alla lista dei desideri degli utenti, a seguire, vorrebbero almeno un terrazzo (46%) e ambienti più luminosi (39%)
Il desiderio di una casa più grande tocca il 32% degli interrogati, magari con 2 bagni, uno spazio per lo smartworking e stanze isolate acusticamente.

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Fonte dati: Abitare Co. e Casa.it

 


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