Quello dell’hinterland milanese è un mercato in fermento e in continua evoluzione. Riuscire ad acquistare una casa qui può essere un investimento interessante sia che tu sia single, in coppia, abbia figli, voglia fare un investimento, lavorare da pendolare, oppure goderti la tua pensione in un luogo tranquillo, ben servito, attrezzato e magari circondato dal verde.
Per concludere la compravendita senza intoppi può esserti utile sapere quali documenti portare con te al momento della cessione di proprietà, così da organizzarti al meglio e reperirli nei tempi e negli uffici giusti.
In questa guida vedremo, quindi, i documenti da preparare per la vendita di un immobile, perché occorre averli, dove trovarli e il ruolo che un’agenzia esperta può offrirti, facilitando ogni fase del processo.
Sai quali sono i 5 errori più comuni (e da evitare!) quando si deve vendere casa?
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Perché è importante preparare per tempo i documenti per vendere la tua casa
Una gestione informata, accurata e attenta delle pratiche legate alla compravendita ti consente di prepararti in anticipo, evitando eventuali ritardi o problematiche dovute alla
mancanza di qualche carta o di un attestato essenziale. Uno degli errori più frequenti che si fanno in questi casi, infatti, è quello di arrivare dal notaio, al momento del rogito, con documento non aggiornato o mancante perché, magari, hai sottovalutato le tempistiche per ottenerli.
Alcune certificazioni che sono indispensabili per portare a termine il rogito necessitano di giorni, settimane e mesi per essere realizzate. Per esempio, l’APE – l’Attestato di Prestazione Energetica della casa – è un documento obbligatorio per legge e va allegato al contratto di compravendita del notaio. La certificazione va redatta solo da tecnici abilitati, ma per ottenerla possono servire diversi giorni, in base alle disponibilità degli esperti che, dopo l’ispezione in loco, dovranno curare la compilazione e l’invio. Possono servire dei mesi, invece, per procurarsi alcuni certificati e documenti relativi alle vecchie proprietà, quelle ereditate o che, negli anni, hanno avuto diversi proprietari.
Il consiglio che ti diamo è quello di iniziare a preparare tutto ciò che serve appena hai intenzione di vendere casa, avendo cura di verificare la regolarità urbanistica e catastale dell’immobile così da procedere con la vendita senza ostacoli. Raccogliere in anticipo tutti i documenti necessari, infatti, ti permette di:
- velocizzare le trattative;
- evitare problemi burocratici;
- rispettare l’appuntamento del notaio, senza rinvii;
- offrire maggiore sicurezza agli acquirenti.
Un dossier ben organizzato risponde tempestivamente a eventuali richieste di verifica e garantisce trasparenza, così che tu possa concludere la compravendita nel migliore dei modi, senza nessuno stress.
Quali sono i documenti legali e le certificazioni da avere per vendere il tuo immobile nell’hinterland milanese
L’hinterland di Milano vanta un mercato immobiliare vivace. Melegnano, San Giuliano Milanese, Cerro Lambro: sono tutti paesi apprezzati dalle famiglie, dai single e dai lavoratori pendolari sia per la vicinanza con la metropoli meneghina che per i servizi e la qualità della vita. Abitare in queste zone può essere conveniente perché i prezzi delle case sono più competitivi rispetto al capoluogo lombardo. Inoltre, sono posti ben collegati e le abitazioni hanno spazi più ampi a parità di prezzo rispetto a Milano, con bei giardini, terrazze e balconi.
Se vuoi vendere e comprare la tua casa dei tuoi sogni senza intoppi, dovresti avere però qualche accortezza. Per esempio, portare con te i diversi documenti per il rogito. Ecco tutto ciò che serve per concludere la transazione senza rinvii.
1. I documenti catastali e urbanistici
Ci sono alcuni documenti da portare dal notaio, alla firma del rogito, come quelli che riguardano la parte tecnica e storica della proprietà.
- La visura catastale e la planimetria, così da verificare la disposizione interna dell’immobile e la sua conformità rispetto ai dati registrati al Catasto. Entrambi si possono reperire nell’omonimo ente.
- L’atto di provenienza, un documento che certifica la legittimità della proprietà che, a sua volta, può derivare dall’acquisto, dalla donazione o dalla successione. In caso di smarrimento, si può richiederne una copia all’archivio notarile di competenza oppure al notaio che ha gestito all’epoca la transazione.
- Il certificato di destinazione urbanistica, per accertare la regolarità edilizia dell’edificio.
- La visura catastale storica, per ottenere una panoramica sullo storico dei passaggi di proprietà e delle variazioni catastali nel corso del tempo.
2. Le certificazioni
Di seguito la lista delle certificazioni obbligatorie per vendere casa.
- L’Attestato di Prestazione Energetica (APE), un documento che indica la classe energetica dell’immobile, con una scala che va dalla lettera A alla G, ovvero dal valore ottimale a quello peggiore. La certificazione ha una durata di 10 anni, va redatta e protocollata nei registri del Catasto Energetico Regionale dai tecnici abilitati.
- Le certificazioni degli impianti elettrici, idraulici e del gas, comprese le dichiarazioni di conformità. Sono da richiedere da chi ha effettuato i lavori, se gli impianti sono stati effettuati dopo il 2008. Per le lavorazioni realizzate tra il 1990 e il 2008, invece, basta una dichiarazione di rispondenza formalizzata dai professionisti abilitati, come ingegneri o perito industriali. Prima del 1990 non serve nessuna documentazione, ma nell’atto andrebbe inserita la clausola di esonero del venditore “dal prestare garanzie in merito alla conformità degli impianti ai sensi del DM 37/2008”.
- Il permesso di costruire, un documento che consente di identificare eventuali interventi alla proprietà, che ne hanno modificato la destinazione d’uso o la volumetria. Da richiedere al Comune in cui si trova l’immobile.
- Il certificato di abitabilità, che attesta che l’abitazione è sicura, salubre e conforme alle norme di costruzione. È emesso dal Comune.
- Il certificato di destinazione urbanistica (CDU), necessario solo in presenza di terreni con superficie superiore a 5000 mq. È rilasciato dal Comune.
3. Gli altri documenti essenziali da presentare al notaio
Il notaio necessita di alcuni documenti personali e finanziari, tra cui:
- la carta d’identità, il codice fiscale e l’eventuale permesso di soggiorno del proprietario e del venditore, per procedere con il riconoscimento delle persone che intendono concludere la transazione;
- il certificato di residenza, l’atto di nascita e il certificato di stato civile, per accertare la proprietà della casa, escludere aventi diritto sull’immobile e verificare se la cessione è legata all’imposta sulla plusvalenza immobiliare.
Tutta la documentazione puoi richiederla al Comune in cui risiedi, tranne il permesso di soggiorno (rilasciato in Questura). Inoltre, il notaio potrebbe richiederti la visura ipotecaria, un atto da domandare all’Agenzia delle Entrate per determinare se l’immobile è legato a pignoramenti, ipoteche o decreti ingiuntivi.
Quali documenti ti servono se decidi di vendere l’appartamento
Nel caso tu voglia vendere un appartamento, prepara per tempo e porta con te anche i documenti che ti elenchiamo di seguito.
- Il regolamento condominiale, che contiene i diritti e i doveri dei condomini, oltre alle norme che disciplinano la vita nell’edificio, l’uso delle parti comuni. L’acquirente deve leggerlo prima di firmare il rogito, per conoscere eventuali restrizioni a suo carico.
- La dichiarazione dell’amministratore, con l’attestazione del pagamento delle quote condominiali per individuare eventuali debiti che potrebbero ricadere sul nuovo proprietario. L’atto può essere utile per sapere se sono stati approvati dei progetti di ristrutturazione i cui oneri dovrebbero rimanere di tua responsabilità.
Entrambi si possono richiedere all’amministratore di condominio.
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Contratto di compravendita, perché dovresti farlo e come strutturarlo
I vantaggi di abitare nella zona sud est di Milano, in paesi affascinanti come Locate di Triulzo, Dresano, Vizzolo Predabissi sono tanti. La natura rigogliosa, una qualità maggiore della vita rispetto alle grandi città, un minor traffico, parchi, quartieri vivaci e unità immobiliari con giardini e balconi. Permettere a un possibile acquirente di fermare la casa dei sogni in questa zona senza perderla, magari perché è in attesa dell’approvazione del mutuo, è possibile.
Con un contratto preventivo puoi tutelare la tua parte e quella dell’acquirente da eventuali ripensamenti, stabilendo le condizioni principali dell’atto definitivo come il prezzo concordato, la data prevista per il rogito, le caparre versate e le clausole di recesso. Il documento può essere redatto in forma privata, oppure dal notaio, e va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla sottoscrizione.
Il rogito notarile, invece, è l’atto definitivo che formalizza il trasferimento della proprietà. È stilato dal notaio, chiamato anche a verificare l’identità delle parti, la regolarità della proprietà e la conformità del contratto secondo le normative vigenti. Il rogito contiene:
- i dati anagrafici del venditore e dell’acquirente;
- la descrizione dettagliata della proprietà basata sulla documentazione catastale e le certificazioni;
- il prezzo e la modalità di pagamento;
- le dichiarazioni di conformità urbanistica, edilizia e catastale.
Una volta concluso, il notaio trascrive il contratto nei registri immobiliari entro 20 giorni dalla firma. Questo tutela te e il compratore da possibili conflitti tra più acquirenti e assicura il passaggio di proprietà a livello giuridico.
Lo sai quali sono i tuoi obblighi e quelli di chi compra?
Firmato il contratto di compravendita sia tu, come venditore, che l’acquirente siete chiamati a rispondere a degli obblighi precisi.
In particolare, da venditore assicuri:
- la consegna della proprietà all’acquirente;
- l’immunità da vizi e la conformità della proprietà, secondo quanto pattuito;
- le dichiarazioni sulla regolarità della casa.
Chi compra, invece, si impegna a:
- pagare la cifra concordata con te;
- rispettare le tempistiche e le modalità di pagamento come da contratto.
Makecasa: un’agenzia che conosce la zona, con una rete di professionisti fidati, può fare la differenza!
La cessione di una casa dovrebbe essere un’esperienza piacevole, sia per te che vendi che per chi acquista. Eppure possono emergere alcune insidie. Per esempio, i documenti potrebbero non essere pronti nelle tempistiche giuste, oppure si potrebbe verificare qualche problema da risolvere, come una carta d’identità scaduta e da rifare in tempi celeri. A causa di tutto questo, i tempi per la compravendita si potrebbero allungare provocando stress e disagio tra le parti.
Perché il percorso sia sereno, lineare e sicuro può essere utile affidarsi a una rete di esperti che sanno come muoversi nella compravendita immobiliare e che conoscono bene il territorio. In Makecasa possiamo gestire ogni fase del processo, dalla valutazione dell’abitazione alla preparazione dei documenti, fino alla conclusione della vendita. Siamo dediti al nostro lavoro e lo facciamo con passione.
| Sai che quando un cliente si affida a noi ci mettiamo nei suoi panni per interpretare al meglio le sue esigenze? Una dedizione che ci ripaga con la soddisfazione dei nostri clienti, come Thomas Girolamo che identifica Makecasa con tre parole: “precisione, affidabilità e disponibilità”. Oltre ai ringraziamenti ai professionisti della nostra squadra, come Simone e Valentina che hanno seguito il suo caso, di noi dice: “sono stato seguito in ogni passo nella vendita del mio immobile con gentilezza e professionalità”. |
Non siamo, però, la solita agenzia: il nostro staff, infatti, si pone come unico referente per far sì che ogni vendita e ogni acquisto vadano sempre per il verso giusto. Inoltre, grazie alla nostra rete di collaborazioni fidate nell’hinterland milanese – tra cui tecnici, geometri, notai, consulenti legali e finanziari selezionati – possiamo seguire i nostri clienti senza farli spostare dal territorio. L’assistenza è personalizzata, con un supporto completo per raccogliere e verificare tutta la documentazione necessaria (dalla visura catastale alla certificazione energetica), oltre a convalidare la conformità urbanistica e catastale, controllare le clausole del rogito notarile, redigere e registrare il contratto preliminare ed effettuare persino le volture delle utenze.
In questo modo, vendere la tua proprietà diventa un’esperienza appagante, priva di fastidiosi intoppi che possono sorgere lungo il percorso!
Sai che le agenzie immobiliari non sono tutte uguali?